Normativa Leggi Decreti del presidente della repubblica, del Ministro ... - Delibere, Regolamenti, Ordinanze, Circolari

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D. 29/03/2006 n. 96

• TRATTO BREGANZE-NOVE Per l'intero tratto di sovrapposizione alla S.P. Gasparona e alla S.P. 248 compreso tra l'Astico e il Brenta, si prescrive di individuare una soluzione che concentri in un unico corridoio infrastrutturale sia la S.P.V. che la viabilità locale e di servizio, evitando di interessare ambiti esterni al corridoio, con particolare riferimento a quelli integri dal punto di vista agricolo. Per tale soluzione si ritiene necessario individuare una rilocalizzazione degli svincoli, che preveda almeno i seguenti: Breganze Ovest, Breganze Est- Mason, Marostica, Marostica/Nove. Si concorda quindi con quanto sviluppato progettualmente nel documento «Integrazioni per la Commissione speciale VIA - Dicembre 2005» ed integrato secondo lo schema riportato nella planimetria allegata (Allegato 3 - Sub. B) alla nota del Presidente della regione Veneto n. 112918/45.00 del 20 febbraio 2006. Inoltre, si ritiene opportuno che nelle successive fasi di progettazione sia assicurata la coerenza con la viabilità in programma per la provincia di Vicenza, denominata «Direttissima Vicenza-Bassano», il cui terminale nord è previsto presso la S.P. 60 in comune di Nove.

• TRATTO NOVE-BASSANO DEL GRAPPA-ROSÀ Per l'intero tratto compreso fra l'attraversamento del fiume Brenta ed il raccordo alla S.S. 47 «Valsugana» in comune di Rosà si prescrive di sviluppare la soluzione già indicata nell'elaborato «Integrazioni per Commissione speciale VIA - Dicembre 2005» prevedendo peraltro di dare completa funzionalità allo svincolo della superstrada con Viale De Gasperi in direzione della città di Bassano del Grappa (Vicenza) e collegando la programmata bretella di raccordo a sud verso Cittadella/Fontaniva (Padova) con il sistema delle complanari alla Superstrada Pedemontana Veneta. Ulteriore raccordo va previsto in corrispondenza della intersezione fra Superstrada Pedemontana Veneta e la strada comunale Cartigliana in comune di Bassa- no. Proseguendo verso est, nel comune di Rosà, appare preferibile la soluzione proposta dal comune di Rosà (Vicenza) con tracciato posto a nord di Villa Roberti.

• TRATTO ROSA-CASSOLA-ROMANO D'EZZELINO In considerazione delle preesistenze e dell'edificato diffuso insistente sull'area, la localizzazione dell'opera dovrà prevedere il superamento dell'area di «discarica/ex cava» a sud. Nella fase progettuale definitiva, previa puntuale ricognizione dello stato di fatto dei siti interessati e di idonea verifica tecnico- costruttiva, dovrà essere sviluppata progettualmente una soluzione che elimini le interferenze con l'edificato e riduca il taglio territoriale, con riferimento ai singoli comuni interessati, secondo quanto riportato nella planimetria allegata (Allegato 3 Sub. C) alla nota del Presidente della regione Veneto n. 112919/45.00 del 20 febbraio 2006.

• SVINCOLO DI MUSSOLENTE-LORIA Si prescrive l'adozione della soluzione come riportato nel documento «Integrazioni dicembre 2005», prevedendo peraltro un tratto di galleria artificiale al confine fra i comuni di Cassola e Mussolente, località Casari. Per quanto riguarda la viabilità di raccordo a sud della superstrada, appare parzialmente accoglibile la proposta formulata dal comune di Loria, secondo la soluzione riportata nella planimetria allegata (Allegato 3 Sub. D) alla nota del Presidente della regione Veneto n. 112918145.00 del 20 febbraio 2006. Si raccomanda inoltre di prevedere la realizzazione di un ulteriore allungamento della bretella di raccordo fra la Superstrada Pedemontana Veneta e la S.R. 53 «Postumia» ad ovest di Castelfranco Veneto, nei comuni di Castello di Godevo e Castelfranco Veneto stesso.

• TRATTO SAN ZENONE DEGLI EZZELINI-RIESE PIO X-ALTIVOLE Per quanto riguarda il tratto sotteso dalla variante n. 10 del SIA, la soluzione di progetto preliminare determina rilevanti impatti sull'edificato interessando in modo significativo la ZPS «Prai di Castello di Godego», in direzione est-ovest. La variante n. 10-B, pur limitando le interferenze con l'edificato, comporta un tracciato che prevede una maggiore estesa di interessamento della ZPS e mantiene la realizzazione di uno svincolo su via Monte Grappa in comune di Riese Pio X in aree con presenza di edifici residenziali. La variante n. 10-A determina, invece, una più estesa variazione di tracciato, risultando del tutto esterna alla ZPS, non separando la località Spineda dal centro di Riese Pio X. Tuttavia, la stessa determina alcuni impatti importanti, in particolare sull'abitato in via Castellana a sud di San Vito di Altivole e sui torrenti Musone e Lastego a nord di Spineda, con passaggio in viadotto sull'area di laminazione prevista e posta alla confluenza dei due corsi d'acqua. Tale ultima soluzione determina, inoltre, un allungamento complessivo dell'itinerario. In considerazione di quanto sopra esposto e della rilevanza degli aspetti paesaggistico-ambientali da un lato e di quelli storicomonumentali dall'altro, si ritiene di subordinare la definitiva valutazione regionale alle considerazioni che verranno esposte dai competenti Ministeri dell'ambiente e dei beni culturali ed ambientali, nonchè dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. In ogni caso, dall'analisi del tessuto insediativo della zona, della rete viaria esistente e delle caratteristiche morfologiche della zona stessa, si ritiene opportuno che gli svincoli sulla viabilità ordinaria vengano posizionati in corrispondenza della S.P. 20 a servizio di Fonte, Cà Rainati, Riese Ovest e Loria secondo quanto riportato nelle planimetrie allegate (Allegato 3 - Sub. E1 ed E2) alla nota del Presidente della regione Veneto n. 112918/45.00 del 20 febbraio 2006, nonchè della S.P. 667, in località Case Zilio. In entrambe le ipotesi, non si renderebbe più necessaria la realizzazione dello svincolo in corrispondenza della S.P. 6 (via Castellana-via Monte Grappa) ottenendo così una minor interferenza sull'edificato esistente. Con riferimento poi alla viabilità di collegamento alla S.P. 102 «Postumia», si prescrive di sviluppare nel progetto definitivo un percorso del raccordo con la medesima S.P. 102, mantenendolo a nord di Borgo S. Floriano.

• TRATTO MONTEBELLUNA-TREVIGNANO Nell'attraversamento dei comuni di Montebelluna e Trevignano si raccomanda di sviluppare la soluzione di tracciato posta più a sud e che si allontani dal mulino Caberlotto, interessando il corridoio a monte della zona industriale di Trevignano con attraversamento in galleria artificiale della S.P.

68. Nella progettazione definitiva andrà valutata la possibile realizzazione di un ulteriore svincolo a servizio del distretto della calzatura sportiva di Trevignano-Montebelluna.

• TRATTO MONTEBELLUNA-VOLPAGO DEL MONTELLO Nei comuni di Montebelluna e Volpago del Montello si prescrive che il tracciato della S.P.V. rientri nella fascia di rispetto dell'elettrodotto esistente, secondo quanto indicato dalla variante n. 11 al SIA, ponendo particolare attenzione all'edificato esistente per ottimizzarne il percorso, secondo una soluzione che andrà sviluppata nella progettazione definitiva, anche per evitare l'abbattimento di immobili di aziende agricole. Si ritiene, inoltre, opportuno, per ottimizzare le relazioni territoriali, il posizionamento dello svincolo in comune di Volpago, in corrispondenza della intersezione con la S.R. 348, arteria lungo la quale confluiscono i maggiori carichi di traffico, così come riportato nella planimetria allegata (Allegato 3 - Sub. F) alla nota del Presidente della regione Veneto n. 112918/45.00 del 20 febbraio 2006. Al fine di ridurre il traffico che attraversa Signoressa, la variante di viabilità ordinaria della S.R. 348, ad est dell'abitato di Signoressa, dovrà essere adeguatamente coordinata alla soluzione progettuale prescelta, sviluppando nel progetto definitivo la soluzione progettuale riportata nella planimetria allegata (Allegato C - Sub. F) alla nota del Presidente della regione Veneto n. 112918145.00 del 20 febbraio 2006.

• TRATTO IN COMUNE DI GIAVERA DEL MONTELLO Si prescrive venga adottata l'ipotesi formulata nel SIA relativa all'approfondimento della livelletta stradale in corrispondenza della cava di via delle Colombere, secondo quanto previsto dalla variante altimetrica n. 12.

• SVINCOLO DI POVEGLIANO In comune di Povegliano si ritiene condivisibile la previsione di un ulteriore svincolo a servizio di Povegliano, Arcade e Giavera del Montello, secondo quanto riportato nel documento «Integrazioni per la Commissione Speciale VIA -Dicembre 2005». Nella progettazione definitiva andrà verificata la possibilità di un ulteriore abbassamento della livelletta stradale nei comuni di Arcade e Povegliano.

• TRATTO POVEGLIANO-VILLORBA-SPRESIANO Si prescrive l'adozione della variante n. 13-A che si innesta sulla A27 in corrispondenza dell'area di servizio «Piave», inserendo tuttavia un nuovo svincolo immediatamente ad ovest della linea ferroviaria Venezia-Udine, lungo la quale si prevede la realizzazione di una viabilità complementare, a carico del concessionario, che costituisce di fatto la variante est di Visnadello, eliminando quindi lo svincolo a trombetta già previsto nella variante 13-A di raccordo con la S.S. 13. Conseguentemente, va prevista l'eliminazione della viabilità complementare di accesso allo svincolo di Spresiano, di cui al progetto base, denominata variante ovest di Spresiano. Si concorda, quindi, con quanto sviluppato progettualmente nel documento «Integrazioni per la Commissione Speciale VIA - Dicembre 2005». Si raccomanda, infine, un limitato spostamento a sud del tracciato come sopra definito, allontanandosi, per quanto possibile, da Villa Fanna, al fine di attenuare l'impatto sul sistema paesaggistico esistente a sud della villa stessa.

• AREE DI SERVIZIO In considerazione delle varianti progettuali proposte rispetto al progetto base, andranno coerentemente previste adeguate aree di servizio lungo il tracciato superstradale.

• Nello specifico si ritiene:

- che, per quanto attiene l'attraversamento del SIC-ZPS dei Prai di Castello di Godego, la valenza ambientale del SIC stesso, imponga una variazione di tracciato corrispondente alla cosiddetta variante 10° dello Studio di Impatto Ambientale che, di fatto, esclude qualsiasi interferenza con il SIC stesso. In sede di progetto definitivo dovranno essere adottate tutte le soluzioni possibili per contenere l'impatto ambientale sull'abitato di San Vito di Altivole;

- che, per quanto riguarda lo svincolo di Castelgomberto vada confermata la localizzazione prevista dal progetto preliminare, con soluzione in galleria

artificiale in corrispondenza nella zona industriale di Castelgomberto. In sede di progetto definitivo dovranno comunque essere approfondite soluzioni che minimizzino l'impatto sull'edificato.

B) Nella fase di cantiere Si dovrà:

• dettagliare qualitativamente e quantitativamente i materiali derivanti dalla demolizione delle opere esistenti e indicarne le modalità di smaltimento;

• relativamente alla fase di cantiere:

- verificare il ripristino integrale delle aree utilizzate come aree di cantiere tenuto conto di eventuali accordi con gli enti locali in merito alla destinazione d'uso finale;

- approfondire l'analisi degli impatti, specificatamente per le componenti acustiche e vibrazionali;

-definire, specificandole in dettaglio, la dislocazione delle aree operative e la relativa logistica, privilegiando aree prive di vincoli e riducendo comunque al minimo l'occupazione di aree di pregio ambientale, ed in particolare aree SIC e ZPS. Inoltre, predisporre un piano di circolazione dei mezzi d'opera in fase di costruzione, che abbia valenza contrattuale e che contenga i dettagli operativi di quest'attività in termini di: percorsi impegnati; tipo di mezzi; volume di traffico, velocità di percorrenza, calendario e orari di transito; percorsi alternativi in caso di inagibilità temporanea dei percorsi pro grammati; percorsi di attraversamento delle aree urbanizzate; messa in evidenza se del caso, delle misure di salvaguardia degli edifici sensibili;

 

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